Dalle ruote ai piedi, la seconda vita dei pneumatici fuori uso!

Dalle ruote ai piedi, la seconda vita dei pneumatici fuori uso!

Se i pneumatici fuori uso resistono qualche migliaio di chilometri montati su un’automobile, figuriamoci sotto un piede!

È grazie a questa intuizione che in Kenia sta nascendo un’economia basata proprio sul riciclo dei pneumatici per farne scarpe. Alcune realtà imprenditoriali del luogo hanno coinvolto parte della popolazione nella fabbricazione di sandali ottenuti dalle gomme consumate, e il business sta letteralmente “prendendo piede”. Gli Akala sandals (questo il loro nome) sono di semplice fattura, totalmente realizzati a mano e costano uno scherzo. Li si può trovare praticamente in tutte le strade della capitale, Nairobi, con prezzi che oscillano fra i 2 e i 5 dollari al paio. Molto meno di quanto siamo abituati a pagarli in occidente, senza contare che gli Akala sandals si stima abbiano una longevità dieci volte quella delle comuni ciabatte a basso prezzo, tanto che si sono meritati l’appellativo di “thousand milers”.

Dunque le tribù Masai, che si spostano per tutta la zona sud della nazione, avevano fiutato l’affare quando già molti anni fa i loro membri hanno deciso di indossare sandali con la suola in gomma da pfu. Solo adesso iniziano a diventare una moda e a figurare nelle bacheche dei rivenditori web, a prezzi anche dieci-venti volte superiori rispetto a quelli praticati nelle strade di Nairobi.

E anche i punti di fabbricazione fioriscono in altre zone del globo. Negli Stati Uniti c’è la Detroit Threads, che impiega dozzine di persone bisognose nel giro della comunità per i servizi sociali. A Detroit si producono scarpe da 25 dollari, attingendo dal pozzo dei 35 mila pfu smaltiti ogni anno in quell’area. E sono solo una minima parte del totale. In tutto il mondo, infatti, circa un miliardo e mezzo di pneumatici l’anno finiscono in discarica – nella migliore delle ipotesi – quando non vengono smaltiti in mare, sotto terra o bruciati.

fonte (Rinnovabili.it)

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